NYSE: 10,462.65

NASDAQ: 2,875.64

S&P: 1,342.62

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I) Market Trend Wall Street aspetta il presidente.

L’incertezza politica innescata dallo scontro elettorale tra Bush e Gore ha trascinato al ribasso le borse di tutto il mondo. In questi momenti ci sono sempre alcuni investitori che, con un occhio puntato al televisore ed uno al computer seguono con ansia l’andamento del loro portafoglio. Questi fatti, che sicuramente sono interessanti per gli storici e fanno audience sono, finanziariamente parlando, solo dei “non-events”, che dopo qualche tempo vengono dimenticati, ma che creano opportunità di acquisto estremamente attraenti per gli investitori che guardano più i fondamentali. Non bisogna distrarsi né impaurirsi; Tra qualche mese sarà difficile trovare traccia di questo evento sui grafici e questo perché tutto sta avvenendo in uno scenario economico pressoché perfetto e caratterizzato da: Bassa inflazione. Sta diventando sempre più probabile il successo della Federal Riserve nel suo intento di pilotare l’economia americana verso quell’atterraggio morbido a lungo inseguito, che garantirà la stabilità dei prezzi, nonostante la piena occupazione. Crescita continua degli utili. Dopo tassi di crescita a due cifre nel 1999 e 2000 ci aspettiamo una crescita dei profitti intorno al 7-8% nel 2001. Dopo un periodo di utili “stellari” nella prima metà del 2000 e i successivi “profit warning” della seconda metà dell’anno, le attese sono concentrate su livelli di crescita più normali. Ma con una crescita dell’economia USA del 3% nel 2001 le aziende americane dovrebbero essere ancora in grado di generare utili soddisfacenti. Surplus del bilancio statale. L’esito delle elezioni non comporterà cambiamenti radicali nella politica economica USA. Sia il senato che la camera dei rappresentanti sono equamente divisi tra repubblicani e democratici ed il nuovo presidente non avrà molto spazio di manovra. Ciò comporta la continuità della politica finanziaria finora perseguita con surplus di bilancio e debito federale in calo. E’ obiettivo del congresso far scendere il debito pubblico dal 40% del PIL nel 1999 al 14% nel 2005. Anche se queste previsioni possono sembrare molto ottimiste, è certo che lo status quo politico descritto avrà come conseguenza l’eliminazione di una delle più grandi preoccupazioni degli investitori negli anni ’80 e ’90 . Sono proprio questi fattori -bassa inflazione, buoni utili, surplus- e non le elezioni americane a determinare il valore delle azioni. E se i corsi azionari scendono a seconda di quanto accade in Florida, ciò si traduce solo in maggiori opportunità di acquisto. 2) Biotechnology Investment Outlook Il settore biotech è cresciuto considerevolmente negli ultimi anni divenendo uno dei settori strategici più importanti degli Stati Uniti. Oggi ci si chiede cosa succederà nel caso venisse eletto George Bush Jr. o il suo concorrente democratico Al Gore. Gli analisti confidano in una vittoria del candidato repubblicano Bush che porterebbe subito al tanto atteso “rally di natale”. E’ nota infatti la politica repubblicana di non interferire con l’economia, cosa molto gradita agli investitori. Non si pensi però che l’elezione di Al Gore sia meno positiva, soprattutto per la Biotecnologia. E’stato proprio il candidato democratico a presentare al congresso americano, diciassette anni fa, il primo piano di intervento per individuare i contributi economici della industria biotech all’economia americana. La biotecnologia sarà l’industria più dinamica del prossimo secolo ed influenzerà discipline come la medicina, la chimica, l’agricoltura o la “computer nanotechnology”, creando le basi per nuovi prodotti e nuovi mercati. Il segnale arriva dal convegno recentemente organizzato da Il Sole24ore in collaborazione con J. Lamarck e dedicato all’universo della biotech economy. Oggi il panorama del biotech industriale vede ancora protagonisti gli Stati Uniti che possono contare su un migliaio di farmaci nati dalla tecnologia del DNA ricombinante attualmente in fase di sviluppo e su dati economici che dimostrano come le previsioni di crescita del settore rimangono ancora a due cifre. Questa crescita viene rafforzata dallo straordinario sviluppo della “genomics”, scienza nata dalla convergenza tra informatica e biotecnologia, che ha permesso, in tempi rapidissimi, la decodificazione della mappa genetica umana. Nel campo della “genomics” sono numerose le società in corsa per identificare la struttura e le funzioni dei geni umani nella speranza di poter sviluppare farmaci in grado di correggere i difetti genetici. La J. Lamarck presenta oggi un breve profilo della Incyte Genomics Inc., società che utilizza l’informatica per creare quello che è il più grande database di informazioni genetiche al mondo. 3) Company Analysis INCYTE GENOMICS INC 3174 Porter Dr. · Palo Alto, CA 94304 Phone: 650-855-0555 · Fax: 650-855-0572 incy                 Presidente: Roy A. Whitfield Capitalizzazione ($ mil.): 1.759 Dipendenti: 1.108 Crescita dipendenti (1 anno): 27.8% Alleanze strategiche: SmithKline Beecham, CV Therapeutics, Motorola, AstraZeneca, Millennium, Pfizer,Bayer, Abbott Labs., Eli Lilly, American Home Products, Sequenom, OxfordGlycoSciences. Borsa: NASDAQ Vendite ($ mil.) -1999: 157.0 -Ultimi 12 mesi: 184.9 -Prezzo/Vendite (ultimi 12 mesi): 9.51 -Crescita ultimo anno: 16.4% Incyte Genomics Inc è impegnata nella elaborazione di database contenenti informazioni riguardanti il patrimonio genetico caratteristico degli individui, di piante, animali e microrganismi allo scopo di sostenere la battaglia contro diverse malattie. Il suo database più importante, il LifeSeq collega i dati biologici con le informazioni genetiche consente la scoperta di nuovi componenti farmaceutici. Circa il 95% dei geni che compongono il genoma umano sono rappresentati in questo database. Incyte inoltre produce il LifeSeq FL (full-length gene), il LifeSeq Atlas (mappatura genetica), il PathoSeq (sequenza genetica dei microbi), ed il PhytoSeq (sequenza genetica di piante e vegetali). Attraverso la sussidiaria Synteni, la Incyte Genomics Inc fornisce sequenze genetiche alle tutte le più importanti aziende farmaceutiche. La diaDexus (la joint venture con SmithKline Beecham) crea tests genetici allo scopo di indivuduare le cause che portano ad una determinata malattia, mentre attraverso l’alleanza con la CV Therapeutics sta sviluppando un database di sequenze genetiche correlate ai disturbi cardiovascolari. Recentemente la Incyte Genomics Inc ha siglato un accordo con la Motorola (http://www.motorola.com/biochipsystems/splash.htm) per mettere a punto dei biochips che rivoluzioneranno le tecniche diagnostiche. La capacità di generare ed elaborare nuove informazioni sul genoma porterà ad una maggior comprensione delle cause di molte patologie e ciò rappresenta per Incyte una grande opportunità di crescita. News Releases 2000 (UK) Incyte and Galapagos Announce Functional Genomics Collaboration, Nov 14 Incyte and OGS Continue Proteomics Collaboration, Nov 7 Incyte Reports 47% Year-To-Year Increase In Third Quarter Revenue, Oct 17 Incyte Licenses Gene Expression Database To Bristol-Myers Squibb, Oct 17 Incyte Licenses Comprehensive cDNA Clone Collection from LifeSeq Gold to PerkinElmer for Microarray Commercialization, Oct 4 Incyte Licenses Fundamental Technology Used In Microarray-Based Gene Expression Analysis To American Home Products, Oct 3 Incyte and Sequenom to Create World’s Largest Set of Validated SNP Assays for Genetic Research, Oct 2 Incyte Announces A Breakthrough Bioinformatics Platform To Accelerate The Understanding Of Complex Diseases, Sep 11 Motorola First To License Incyte’s Gene Patent Portfolio And Gene Sequence Databases For Bioarray Commercialization, Aug 17